Perché la soglia è 5.000 mq
Un impianto fotovoltaico ha costi fissi importanti: progettazione, pratiche, connessione alla rete, cabina, sicurezza di cantiere. Sotto una certa dimensione questi costi non si ripagano, e il compenso per il proprietario sarebbe troppo basso per avere senso. I 5.000 mq di copertura sono la soglia minima con cui lavoriamo.
Ma i costi fissi si condividono: se più tetti vicini vengono collegati allo stesso punto di connessione, la soglia si calcola sulla somma delle superfici.
I tre casi tipici
1. Più capannoni dello stesso proprietario
È il caso più semplice. Un’azienda con due o tre corpi di fabbrica sullo stesso lotto, o su lotti confinanti, ci indica le superfici e noi le valutiamo insieme. Un unico contratto, un unico compenso.
2. Un comparto produttivo frazionato
Nelle zone artigianali capita spesso che un unico edificio sia diviso in più unità, ciascuna di un proprietario diverso, con il tetto continuo. Qui servono gli accordi di tutti i proprietari delle porzioni di copertura interessate. Ogni proprietario riceve il compenso per la propria parte.
3. Vicini di capannone
Due aziende confinanti, ciascuna con un tetto troppo piccolo, possono proporci insieme le proprie coperture. Ogni proprietario firma il proprio accordo per la propria superficie; l’impianto viene progettato come un unico intervento.
Calcola la superficie complessiva. Nel modulo di richiesta, se scegli “due capannoni” o “tre o più”, si apre un piccolo calcolatore: inserisci lunghezza e larghezza di ogni edificio (o direttamente i metri quadrati) e ottieni il totale.
Quanto devono essere vicini?
Non esiste una distanza fissa: conta la possibilità di collegare i tetti allo stesso punto di connessione con cavidotti ragionevoli, attraversando proprietà e strade solo dove è possibile ottenere i permessi. In pratica funziona bene per capannoni sullo stesso lotto, su lotti confinanti o separati da una strada interna della zona industriale. Lo verifichiamo noi nello studio.
Come si organizza la firma con più proprietari
- Ogni proprietario riceve la propria offerta, proporzionata alla superficie messa a disposizione e alle condizioni del proprio tetto.
- Le lettere di intenti si firmano in parallelo, così nessuno resta vincolato se un vicino si tira indietro prima della firma.
- Ogni proprietario può scegliere la propria formula di pagamento, annuale o attualizzata.
- Un unico referente coordina tutti, così nessuno deve fare da “capofila” per gli altri.
Dove capita più spesso
Nei territori di capannone diffuso, dove le aziende sono di taglia media e gli edifici sono uno accanto all’altro: la Brianza, l’Alta padovana, il Saronnese e la Valle Olona, il Bassanese, la Marca trevigiana.
Domande frequenti
Il mio vicino non è interessato: posso procedere da solo?
Se il tuo tetto da solo non raggiunge la soglia, di norma no. Puoi però segnalarci la tua copertura: se in futuro altri proprietari della zona si fanno avanti, ti ricontattiamo.
Se uno dei proprietari vende il suo capannone?
Il diritto di superficie è trascritto e segue l’immobile: il nuovo proprietario subentra nell’accordo e nel compenso.
Posso sommare un tetto e un terreno?
Su questo sito ci occupiamo di tetti. Se hai anche un terreno, raccontacelo al telefono: valuteremo la soluzione più adatta.
Conta anche una tettoia o una pensilina?
Le tettoie possono contare se hanno una struttura adeguata. Indicale nel modulo: le verifichiamo in fase di studio.
