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Eternit e coperture a fine vita

Tetto in amianto? Lo togliamo noi, prima di installare.

Migliaia di capannoni costruiti tra gli anni ’60 e ’80 hanno ancora la copertura in cemento-amianto. Con il diritto di superficie la bonifica e il nuovo tetto non sono più una spesa da affrontare oggi: li anticipiamo noi e ne scaliamo il costo dal tuo compenso.

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Tetti da 5.000 mq in su, anche sommando capannoni vicini.

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Vecchia copertura di capannone deteriorata, da bonificare

Perché sull’eternit non si installa

Le lastre in cemento-amianto non possono ospitare un impianto fotovoltaico: forarle, calpestarle o caricarle significa rischiare il rilascio di fibre e la rottura delle lastre. Prima dell’impianto la copertura va quindi rimossa e sostituita con una nuova, in genere in pannelli sandwich coibentati, adatta a sostenere i moduli per 25 o 30 anni.

Come funziona con noi

  1. Ce lo dici subito

    Nel modulo e al telefono ti chiediamo se c’è amianto. Se non lo sai, lo verifichiamo noi durante lo studio.

  2. Stimiamo l’intervento

    Nello studio preliminare valutiamo superficie da bonificare, stato delle strutture e tipo di nuova copertura. Il costo previsto è indicato per iscritto nella lettera di intenti.

  3. Affidiamo i lavori a ditte abilitate

    La rimozione la esegue un’impresa iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la bonifica dell’amianto, con piano di lavoro presentato all’ASL prima dell’avvio, come prevede la normativa.

  4. Rifacciamo la copertura

    Posiamo la nuova copertura e, subito dopo, l’impianto fotovoltaico: un solo cantiere, un solo coordinamento.

  5. Scaliamo il costo dal compenso

    Non anticipi nulla. Il costo dei lavori viene dedotto dal compenso per il diritto di superficie, secondo quanto previsto nell’accordo, sia nella formula annuale sia in quella attualizzata.

Cosa ottieni, oltre al compenso

  • un capannone libero dall’amianto, con la relativa documentazione di smaltimento;
  • una copertura nuova e coibentata, spesso con meno infiltrazioni e migliore comfort nei locali;
  • la fine degli obblighi di monitoraggio periodico legati alla presenza di amianto;
  • un immobile più facile da vendere, affittare o assicurare.

Non solo amianto. Lo stesso meccanismo vale per coperture non in eternit ma a fine vita: lamiere corrose, guaine da rifare, lucernari da sostituire. Se il tetto va sistemato perché l’impianto possa durare 25 o 30 anni, interveniamo noi.

Le domande che ci fanno più spesso

Amianto e compenso: domande frequenti

L’amianto è solo su una parte del tetto: come si fa?

Si bonifica la parte in amianto interessata dall’impianto. Valutiamo insieme se conviene estendere l’intervento ad altre porzioni.

Durante la bonifica devo fermare l’attività?

Dipende dalla tipologia dei lavori e dalla configurazione del capannone: il piano di lavoro prevede le misure di sicurezza per chi si trova nei locali. Lo pianifichiamo con te per ridurre al minimo l’impatto.

Posso fare la bonifica con una mia ditta?

È possibile parlarne, ma la nuova copertura deve rispettare le specifiche dell’impianto. Coordinare tutto noi riduce rischi e tempi.

E se l’affare non va in porto dopo la bonifica?

La bonifica si esegue solo dopo la firma degli accordi e l’ottenimento delle condizioni necessarie, quando il progetto è confermato.

Quanto incide la bonifica sul compenso?

Dipende dalla superficie e dal tipo di intervento. Nella lettera di intenti trovi sia il compenso sia il costo stimato dei lavori, così vedi esattamente quanto resta a te.